Contrassegno disabili: cos’è, come si ottiene e come si usa

Il contrassegno disabili è il tagliando che da diritto alle persone non vedenti o con problemi di deambulazione, di usufruire di agevolazioni nella sosta del veicolo che li ospita o che guidano, eludendo anche zone generalmente vietate agli altri veicoli.

Tuttavia è successo almeno una volta anche a te, di trovare il parcheggio riservato alla sosta per persone con disabilità, occupato.

Scruti il parabrezza per vedere se è una persona con disabilità ad occuparlo, ma non c’è nessun contrassegno disabili esposto.

Cosa provi quando un’auto è parcheggiata impropriamente in un parcheggio per persone con disabilità?

Rabbia, frustrazione, senso di ingiustizia, tristezza? Non mi stupirei se le provassi tutte, queste emozioni.

La domanda è: perché persone che non hanno il diritto ad avere un contrassegno disabili, non hanno difficoltà motoria e che sanno perfettamente di non poter parcheggiare lì, lo fanno ugualmente?

Ho provato a fare questa domanda ad una persona una volta e a breve ti racconto come è andata.

Resta qui se:

  • vuoi sapere se hai il diritto ad avere il contrassegno disabili;
  • vuoi conoscere la procedura per ottenerlo;
  • vuoi sapere le agevolazioni legate al contrassegno per persone con disabilità;
  • ti interessa sapere quali sono le multe per il parcheggio abusivo nei parcheggi riservati.

Qui trovi tutto sull’acquisto di auto per disabili ma ora veniamo al racconto.

👀 PRIMA VOLTA QUI?

LA MIA STORIA

Dove vai se il contrassegno disabili non ce l’hai?

É mercoledì pomeriggio e piove. Devo solo entrare in cartoleria per consegnare un pacco, una cosa da cinque minuti, ma ho una disabilità motoria congenita e sebbene non lo faccia mai pesare, tutto è sempre un po’ più difficile da fare, rispetto alle altre persone.

La pioggia non aiuta. L’ombrello in mano, la scatola, le pozzanghere, sulla vita è un lungo susseguirsi di auto parcheggiate, ma per fortuna a pochi passi dalla cartoleria di Franco c’è un parcheggio riservato ai titolari di contrassegno per disabili.

Peccato che il parcheggio riservato sia occupato e sul parabrezza non sia esposto nessun tagliando disabili. Faccio inversione perché mi ricordo che c’è un altro posto auto riservato a persone con disabilità a pochi metri, un po’ più distante, ma se fosse libero … e no, non lo è.

Provo a tornare alla via precedente cercando posto, ma è la via centrale del paese e difficilmente si trova posto soprattutto all’orario di uscita dal lavoro.

Il posto visto prima è ancora occupato, ma ad un tratto vedo le luci dell’auto accendersi: qualcuno la sta aprendo.

Mi accosto all’auto, una donna è già alla guida intenta a far scaldare il motore mentre rovista nella borsa, imposta il navigatore, aziona i tergicristalli, mette la cintura, si specchia nello specchietto retrovisore sia mai si fosse sbavato il trucco con la pioggia (no, fai con calma ci mancherebbe altro).

“Scusi, scusi!”. La donna si volta verso di me, un po’ infastidita (che coraggio).

“Posso farle una domanda?” e senza attendere la risposta, incalzo “Ha dimenticato a casa il contrassegno disabili?”

A quel punto, capisce forse il motivo della mia presenza.

“No, ma era solo per cinque minuti” si giustifica con un mezzo sorriso (che ti ridi, tra l’altro).

Le spiego che anche io dovevo fare una commissione da cinque minuti, ma che a causa sua erano già 15 minuti che stavo girando per trovare parcheggio e quel posto doveva essere libero per me o per chiunque altro ne avesse avuto davvero bisogno.

“Si ok, però era solo per cinque minuti”, la donna insiste e io sto per perdere la pazienza.

Le rispondo tuttavia con tono calmo che in quei cinque minuti se fosse passato un vigile, lei avrebbe preso una multa per la sosta abusiva in un parcheggio disabili e che io per avere il diritto di parcheggiare lì, devo sopportare il peso di una difficoltà motoria ed ho dovuto affrontare una procedura per avere quel contrassegno disabili.

Tra l’altro di multe e procedure, parleremo dopo. Torniamo al racconto. La donna mi fa parlare e risponde “Si, va be lo fanno tutti, è inutile che si agita con me”.

A quel punto capisco che sto perdendo tempo e che alcune persone hanno l’empatia di un marciapiede.

Scuoto la testa, tiro su il finestrino destro, faccio retromarcia e attendo che la donna continui a rovistare nella sua borsa, poi finisca di impostare il navigatore e infine si decida a liberare quel posto (che fretta c’era, maledetta primavera).

Quindi alla domanda: perché persone che non hanno il contrassegno disabili e nessuna difficoltà motoria e che sanno perfettamente di non poter parcheggiare lì, lo fanno?
la risposta è da ricercarsi semplicemente nella maleducazione e negli scarsi livelli di empatia di cui è dotata.

Invece per ottenere il contrassegno invalidi, di calma e sangue freddo ne serve eccome e quindi adesso ti dico cosa devi fare per ottenerlo.

Come ottenere il contrassegno disabili

Innanzitutto, chi ha diritto al contrassegno disabili? Le categorie che hanno questa possibilità sono:

  • le persone con problemi di cecità;
  • le persone con ridotta capacità di deambulazione.

É la legge 104 che disciplina il contrassegno auto disabili e regolamenta la procedura per ottenerlo e i requisiti per averne diritto. E quindi come si ottiene il contrassegno disabili?

La prima cosa che devi fare è recarti dal tuo medico di base e farti fare una richiesta di visita presso la Commissione Medico Locale.

É durante la visita che viene valutato quando spetta il contrassegno disabili, sulla base della documentazione di invalidità e dell’accertamento medico.

Se l’esito è positivo, non dovrai far altro che recarti presso il tuo Comune di Residenza con la documentazione della Commissione Medico Locale ed una tua fototessera. Sarà in linea di massimo la Polizia Locale ad emettere concretamente il tagliando disabili.

Occhio alla validità del badge disabili, ma alla fine di questo articolo, saprai tutto quello devi sapere.  Vediamo cosa si può fare con il pass invalidi.

Esenzione dal pagamento nelle aree a parcometro

Innanzitutto hai il diritto all’esenzione dal pagamento nelle aree a parcometro (o altrimenti dette strisce blu) nei posti riservati e se già occupati, negli altri. Inoltre, si è esonerati dal rispetto dei limiti di tempo nelle aree soggette a disco orario o posteggi a tempo.

Sebbene però tu abbia dei permessi, ricordati che non puoi parcheggiare proprio dove vuoi.

L’auto sulla quale è esposto il pass disabili, parcheggiata abusivamente, non potrà mai essere rimossa o bloccata con chiave a ganascia, ma dovrai comunque pagare la relativa sanzione amministrativa pecuniaria.

Autorizzazione all’accesso in particolari aree cittadine

Non so come funziona nelle altre città, ma a Milano il contrassegno disabili autorizza all’accesso in Area B e Area C. Per ottenere questa autorizzazione, è sufficiente scaricare, compilare e rimandare per mail allegando la documentazione richiesta il modulo 15.

Bisogna fare attenzione a questi aspetti:

  • l’autorizzazione termina alla scadenza del Contrassegno di parcheggio per disabili;
  • se vendi o rottami l’auto devi effettuare il trasferimento dell’autorizzazione da una targa all’altra, attraverso la modulistica che trovi allo stesso link.

Devo dire che la procedura potrebbe essere un po’ aggiornata, ma il tempo che ci dovrai mettere per completare la richiesta è sicuramente ripagato dalla possibilità che avrai di girare per Milano con più serenità.

C’è anche nella tua città una procedura simile?

Parcheggio ad personam

Se poi abiti in una zona ad alta densità di traffico, a richiesta del disabile e non disponi di uno spazio privato per parcheggiare l’auto, puoi chiedere al comune di residenza un posto ad uso esclusivo.

Sto parlando del parcheggio riservato ad personam per disabili.

Il sindaco può assegnare a titolo gratuito un parcheggio riservato personalizzato (ad personam), individuato da un’apposita segnaletica che riporta gli estremi del contrassegno invalidi del disabile.

Attenzione perché questa tipologia di parcheggi, riporta un numero. Pertanto non potrai mai parcheggiare in un posto con un cartello che riporta questo numero anche se hai il contrassegno disabili perché il solo intestatario di quel numero ha il diritto di farlo.

Ergo, non ci facciamo la guerra tra noi, please.

Utilizzo del pass disabili fuori dall’Italia

Posso usare il contrassegno disabili se non mi trovo in Italia? La risposta è si.
Con il DPR 151/2012 il contrassegno disabili ha cambiato colore.

É passato dal colore arancione ai colori blu e bianco, ed oggi è valido anche in tutti i Paesi dell’Unione Europea, infatti oggi il nome corretto è Contrassegno Unificato Disabili Europe (CUDE).

Sanzioni per utilizzo improprio del contrassegno disabili

Devi però fare attenzione a come si utilizza il contrassegno disabili. Anche tu, come ti dicevo prima, hai delle regole da rispettare, non solo agevolazioni. Le vediamo subito.

Innanzitutto, come deve essere esposto il contrassegno disabili? Il pass disabili deve essere esposto, in originale, sul parabrezza, affinché sia ben visibile ad eventuali controlli.

Il veicolo sprovvisto del contrassegno non è mai autorizzato a usufruire delle deroghe previste e sarà sanzionato di conseguenza.

Quindi ricordati di avere sempre con te il contrassegno disabili. Se lo utilizzi abitualmente sull’auto che guidi e che probabilmente avrà gli adattamenti richiesti dalla commissione medica, ricordati di portarlo con te quando ti capita di viaggiare su altre auto.

Qui trovi una miniguida sugli adattamenti auto per disabili. Il contrassegno disabili segue te e non l’auto quindi hai gli stessi diritti a prescindere se sei tu a guidare o sei il passeggero.

Utilizzo da parte di terzi

Non prestare mai il tuo pass disabili. Se infatti viene utilizzato da un’altra persona e tu che sei il titolare, non sei a bordo del veicolo, l’utilizzatore andrà incontro ad una multa.

A quanto ammonta la multa per utilizzo abusivo di un contrassegno invalidi? Parliamo di un minimo di Euro 78.00. Ergo, pensaci due volte e comunque avvisa chi te lo chiede perché deve andare allo stadio la domenica pomeriggio.

Come dicevo prima, il contrassegno disabili va esposto in originale. Non puoi usare una fotocopia, non puoi averlo in digitale sul telefono. Se si viene fermati per un controllo e trovato un documento non originale, si incorre nella sanzione pecuniaria ed amministrativa, e, in caso di contraffazione, anche nella denuncia penale.

Validità del contrassegno

Fai attenzione alla validità del pass disabili. Il contrassegno disabili scaduto, non autorizza alla sosta nei parcheggi riservati.

Il badge disabili può essere infatti temporaneo o definitivo:

  • contrassegno disabili temporaneo: la data di scadenza sarà ben visibile e per averne il rinnovo dovrai nuovamente sopporti agli accertamenti da parte della Commissione Medico Locale che ha riconosciuto il diritto ad averlo;
  • contrassegno disabili definitivo: ha una validità di 5 anni, ma a scadenza sarà sufficiente rivolgerti al tuo medico di base che confermerà la necessità. Con questo certificato, una fotografia e il documento che attesta l’invalidità, andrai alla Polizia Locale del tuo comune per l’emissione immediata del nuovo contrassegno disabili.

Sanzioni per l’uso improprio del parcheggio disabili

L‘utilizzo improprio del tagliando auto disabili é disciplinato dall’ Art. 188 Circolazione e sosta di veicoli al servizio di persone invalide. E giunti quasi alla fine di questo articolo, vediamo quali sono le sanzioni per l’uso improprio di un parcheggio disabili. 

Cosa dice l’articolo 188 del codice della strada? Il Codice della Strada 2023 , in caso di occupazione posto auto riservato senza contrassegno disabili, disciplina le seguenti sanzioni:

  • sanzione da 330 a 990 euro per autovettura;
  • sanzione da 87 a 328 euro per motociclo.

Perché dovresti parcheggiare in un posto riservato senza averne diritto? E se succede che ti multano, “ma era solo per cinque minuti”, dillo al Vigile che sicuramente capirà.

Riflessioni sincere

Sostanzialmente, va detto, ci avete stufato. La gallery del mio telefono è piena di auto parcheggiate in posti riservati senza averne diritto senza considerare le volte in cui ne vedo una e non la fotografo.

A quanto pare non sono sufficienti i cartelli che riportano la scritta “Se vuoi il mio posto prenditi il mio handicap”. Non è sufficiente nemmeno rendere noto che si incorre a salate sanzioni.

Fino a quando continuerete a parcheggiare nel posto di cui io farei volentieri a meno di avere il diritto di parcheggiare? Personalmente già da un po’ di tempo, ho deciso di attendere qualche minuto e aspettare “cinque minuti” davanti all’auto parcheggiata abusivamente e mi sono più volte ripromessa di far uscire la polizia locale quindi …

❣️Ti auguro di non parcheggiare nel posto che mi spetterebbe, nel momento in cui mi serve.

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