Femminile senza indossare tacchi? Come si fa?
Se ti sei fatta questa domanda almeno una volta, sei nel posto giusto.
Oggi mi rivolgo al pubblico che si riconosce nel genere femminile, non me ne vogliate.
Ecco di cosa ti voglio parlare oggi: come trovare lo stile giusto valorizza la tua bellezza natuale e la tua femminilità.
Non aspettarti una lezione di stile e moda, perché non ne ho le competenze. Voglio solo raccontarti la mia esperienza, parlandoti come farei davanti a un caffè.
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Forse sai già che sono nata con ipoplasia congenita femorale e ho affrontato moltissimi interventi, sei dei quali con la metodica di Ilizarov.
Dal 2009, a causa di quello che doveva essere l’intervento risolutivo, convivo anche con la rigidità del ginocchio. Tutto questo ha lasciato segni evidenti sulla mia pelle:
- le cicatrici dell’Ilizarov;
- una muscolatura della coscia destra ridotta;
- un ginocchio che ha perso la sua forma naturale;
- difficoltà a camminare;
- dolore a carico dell’anca. Segno che ovviamente tu non vedi.
Fino all’adolescenza ho dovuto indossare scarpe con rialzo esterno e interno per compensare una dismetria che è arrivata in alcuni fasi ad essere di 12 centimetri. A causa di tutto ciò, il mio modo di vestirmi è sempre stato impattato.
Per fare qualche esempio: i pantaloni non cadevano mai bene, le gonne non le mettevo perché non volevo si vedesse la gamba diversa e infine, ma non meno impattante: non ho mai potuto indossare tacchi.
clicca qui e seguimi su INSTAGRAMTrasformare le limitazioni in opportunità di stile
Confesso che non poter indossare tacchi, è stato motivo di sofferenza, specialmente in quella fase quando da bruco diventi farfalla. Ma io non sono una che si abbatte e negli anni, in maniera più o meno consapevole, ho costruito il mio stile, trasformando i limiti in punti di forza.
Ho imparato nel tempo ad essere femminile senza indossare tacchi.
Sono nata in un corpo che non segue i canoni della perfezione, ma ho scoperto come trasformare questa condizione in un’opportunità per ispirarti a fare altrettanto.
Prima di darti qualche consiglio per creare il tuo outfit senza tacchi, ti faccio una domanda: la mia storia ti ricorda quella di un’altra donna? Una donna messicana degli anni ’50, simbolo di resilienza e icona di stile? Se hai pensato a Frida Kahlo, hai indovinato.
Frida Kahlo: oltre la disabilità con stile

Se chiedessimo a Frida dei suggerimenti per un look senza tacchi, non si tirerebbe indietro. Anche lei indossava calzature su misura con rialzo, a causa della poliomielite e di un terribile incidente.
Frida aveva trovato nella moda, un modo per curare le ferite e usava la sua creatività per creare il suo stile unico e memorabile.
Forse non sai che indossava più calzini per dare volume al polpaccio esile e lunghe gonne per coprire la protesi decorata con uno stivale rosso brillante.
Frida ci ha insegnato che lo stile è il coraggio di esistere grazie alle nostre caratteristiche uniche, non nonostante esse.
Ammiro profondamente il modo in cui ha forgiato la sua immagine e c’è una citazione che le viene spesso attribuita he amo, la conosci?
Se con un tacco ti vedi più alta, con l’amore per te stessa ti vedrai immensa.
Ricordiamocelo.
Rinunciare ai tacchi: scelta Vs necessità

Facciamo un salto dal Messico all’Italia e più precisamente nella mia quotidianità.
Spesso mi dicono: “Ma sì, che ti importa? Io posso mettere i tacchi e non lo faccio!”. Apprezzo il pensiero, ma c’è una differenza enorme: la libertà di scegliere o non scegliere di indossare tacchi.
Chi può metterli e non lo fa, compie una scelta. Io non ho mai potuto indossare scarpe col tacco, così come non ho potuto scegliere di pattinare e tante tante altre cose.
Ricordo da ragazza, i pomeriggi passati nei negozi a provare dei décolleté solo per guardarmi allo specchio un istante, prima che la realtà tornasse pesante al primo passo.
Qui accanto invece vedi degli autoscatti fatti un paio di anni fa prima di uno shooting fotografico dove poi ho deciso di non indossare i tacchi e di mostrare le cicatrici.
Eppure, proprio in quei pomeriggi adolescenziali, stavo iniziando a creare il mio stile.
Vai allo Shooting
Come ho trovato il mio stile
Da bambina vivevo con le All Stars ai piedi, perfette per nascondere parte del rialzo che serviva per compensare la dismetria tra una gamba e l’altra.
Crescendo, però, cercavo qualcosa che somigliasse alla donna che stavo diventando.
Così sono arrivati gli anfibi neri.
Perché proprio gli anfibi? Perché sono come me: resistenti, iconici e pronti a tutto.
Ecco perché l’anfibio è diventato nel tempo il re del mio outfit:
- Protezione: rompe la delicatezza di una corporatura esile con un tocco grintoso;
- Stabilità: dopo l’apparato di Ilizarov, ho bisogno di sentire la terra sotto i piedi. L’anfibio mi fa sentire radicata;
- Libertà: è l’antitesi della femminilità stereotipata. Sceglierli è un atto di bodypositivity.
👈 Oltre al classico anfibio alto fino al polpaccio e stringrato, indosso volentieri stivaletti alla caviglia purchè con un plateau ben visibile e solido o anche stivali con cerniera laterale come quelli che vedi quei accanto acquistati da poco e che letteralmente adoro.
Come vestirsi bene senza tacchi
Un tempo andavo in crisi nelle occasioni speciali. Mi sentivo sempre “minuscola” e fuori contesto.
“Si ok, ma che scarpe metto?” era la frase ricorrente.
Il problema non erano le scarpe: era non aver ancora capito chi fossi.
E se mi sposassi oggi? Indosserei stivali bianchi alla Maggie Carpenter in “Se scappi, ti sposo”. E col senno di poi, scapperei davvero, ma questa è un’altra storia. 👀
La consapevolezza non si ordina al mattino col cappuccino al bar, ma col tempo ho capito che non devo rinunciare alla mia essenza per sentirmi femminile.
Già ma … cos’è la femminilità?


Cos’è davvero la femminilità?
La femminilità è un’attitudine, non una misura in centimetri. Ecco cosa ti rende immensa anche senza svettare su un tacco 12:
- Il portamento: la femminilità non è come ondeggiano i fianchi, ma come tieni alta la testa. Una donna che cammina sicura nella sua pelle, comunica regalità.
- La consapevolezza del proprio corpo: non c’è niente di più attraente e femminile di una donna che abita il proprio corpo con naturalezza. Quando accetti le tue cicatrici, la tua unicità e la tua storia, emani una luce che nessun tacco può regalare. La femminilità è libertà di movimento, non costrizione.
- La cura dei dettagli distintivi: l’eyeliner impeccabile, il mascara che intensifica lo sguardo, quel piccolo punto luce del piercing o un anello particolare. Sono questi “marchi di fabbrica” che dicono chi sei senza bisogno di urlare. La femminilità sta nella coerenza del tuo stile.
- La voce e il modo di comunicare: la capacità di usare le parole, di raccontarti con trasparenza e di coinvolgere gli altri è una forma di seduzione intellettuale potentissima. La femminilità è anche intelligenza, umorismo e il coraggio di dire le cose come stanno.
👉 E per te cos’è la femminilità? Ti aspetto nei commenti in fondo a questo articolo.
Dulcis in fundo
Ho passato anni a guardare quegli specchi nei negozi sentendomi in difetto o forse addirittura difettosa, finché non ho capito che la vera eleganza non sta in ciò che indossiamo per compiacere uno standard, ma nel modo in cui abitiamo il nostro corpo, con le sue cicatrici, le sue asimmetrie , la sua incredibile forza e tutte quelle caratteristiche che troppo spesso etichettiamo come imperfezioni.
La femminilità è autenticità. Quando smetti di cercare di somigliare a un’icona predefinita, diventi l’icona di te stessa.
La femminilità è una consapevolezza che si coltiva ogni giorno, un passo alla volta, anche indossando quelle scarpe che più ci fanno sentire noi stesse.
Trovare il proprio stile significa smettere di chiedere il permesso per essere come siamo e iniziare a celebrare ogni dettaglio che ci rende uniche.
Perché la bellezza, quella vera e senza filtri, non ha bisogno di altezza: ha bisogno di verità. E tu, con i tuoi piedi ben piantati a terra, sei già immensa così come sei.
👉 Ma ora dimmi, hai già trovato quel “pezzo forte” che ti fa sentire sicura di te senza compromessi? Raccontamelo nei commenti o, se senti di aver bisogno di una spinta in più per valorizzare la tua unicità, clicca qui sotto per una consulenza.
Trasformare ogni tuo limite in un punto di forza, è possibile, devi solo imparare a farlo!
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meravigliosa Laura 🔝
Grazie Lale sono contenta ti sia piaciuto questo articolo!