Veus in versione regista sul set di un film

Rappresentazione della disabilità al cinema e nelle serie TV: tra stereotipi e nuove narrazioni

L’articolo esplora come la disabilità sia stata raccontata nel cinema e nelle serie TV, troppo spesso in modo stereotipato: come eroismo forzato o come tragedia da compatire. In realtà, le persone con disabilità sono persone comuni, con contraddizioni e sfumature che raramente trovano spazio sullo schermo. I dati mostrano una forte sottorappresentazione e un casting poco autentico. Tuttavia, alcuni esempi recenti segnano un cambiamento: personaggi come Isaac in Sex Education o la serie Special dimostrano che si può raccontare la disabilità con realismo, ironia e dignità, mostrando non “eroi” o “vittime” ma persone, con sogni, desideri e fragilità. Il messaggio finale è chiaro: abbiamo bisogno di storie vere, che normalizzino la disabilità e ci facciano sentire rappresentati.
Illustrazione Veus chibi con capelli neri e maglia nera, pensierosa, accanto al titolo "Non sentirsi ABBASTANZA" su sfondo beige chiaro - lalauretta.it

Non sentirsi abbastanza

Cosa significa non sentirsi abbastanza Non sentirsi abbastanza è una delle sensazioni più comuni, ma anche più dolorose, che possiamo provare.Non riguarda solo le relazioni romantiche: può capitare a lavoro,…